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01/01/2012
Capodanno con Scarlatti


Concerto di Capodanno
"Capodanno con Scarlatti"
Gruppo Strumentale
Ars et Labor


Domenica 01 Gennaio 2012 alle ore 17,00
Montefalco - Chiesa di San Francesco

Il Gruppo Strumentale ARS ET LABOR insieme al soprano Antonia Sfrangeu sarà ospitato dal Comune di Montefalco in occasione dell'inizio del nuovo anno: in programma due Cantate di Natale di Alessandro Scarlatti.     
Queste due Cantate pastorali illustrano il mondo dell'Arcadia e sono un sublime esempio di quella purezza di stile che Scarlatti ha sempre mantenuto rifuggendo inutili e pomposi barocchismi.
La voce umana è posta in continuo dialogo con gli strumenti e viene usata dal compositore non come unica solista sovrana, bensì come parte di un complesso intreccio polifonico atto a dipingere con intima commozione gli stati d'animo dei pastori all'annuncio della nascita di Gesù.     
La cantata Non so, qual più m'ingombra, di carattere riflessivo, è un viaggio di consapevolizzazione dell'affetto e del pensiero, una graduale rivelazione attraverso gli affetti dipinti dalla meravigliosa strumentazione di Scarlatti; dopo un'introduzione strumentale, in primo recitativo il narratore-pastore esprime gioia e stupore mentre descrive la trasformazione della natura che da aspra e fredda diventa rigogliosa e vivace. Segue un'aria che dipinge la felicità dell'animo e la pace che "alletta e tanto piace", preannunciando la rivelazione della nascita di Gesù che prenderà corpo col secondo recitativo e la seconda e ultima aria pastorale.     
La cantata Oh, di Betlemme altera povertà venturosa inizia con un'introduzione strumentale per continuare con un primo recitativo rivolto a Betlemme fortunata per essere stata scelta per accogliere la nascita di Dio; segue la prima aria sulla nascita di Gesù. Il secondo recitativo e la seconda aria sono incentrati sul bambino Gesù innocente nato per salvare la "humanità cadente" e per sciogliere le nostre catene. L'ultima aria, introdotta da un recitativo rivolto ai pastori, ci mette a parte di una bellissima rivelazione: proprio ai pastori è dato vedere per primi Gesù in quanto nasce per farsi "di Dio l'Agnello".

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