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Umbria
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THE DOC AND DOCG WINE
   AREAS IN UMBRIA

SAGRANTINO DI MONTEFALCO DOCG

Montefalco Sagrantino DOCG or Sagrantino di Montefalco DOCG wines are named after the Sagrantino grape from which they are made. Cultivated for centuries on the hills of Umbria, Sagrantino is considered autochthonous, although there are various theories as to its origin. Some believe it to have come from Spain, others say it was imported by the first Franciscan friars, and others still claim that it was brought into Italy by the Saracens.

This DOCG makes a major contribution to the reputation the Region of Umbria has earned as producer of fine wines, known and consumed by popes and governors during the Renaissance. The production zone covers the entire territory of the Communes of Montefalco, Bevagna, Gualdo Cattaneo, Castel Ritaldi and Giano dell'Umbria, within the province of Perugia. The maximum grape yield must not be over 8,000 kg per hectare of specialized vineyard. The vinification and mandatory aging operations must be done within the communes included in the production zone.

The maximum yield of grapes into wine must not be more than 65% for the Montefalco Sagrantino "Secco" and 45%, referring to weight of the fresh grapes, for the "Passito" wine, the grapes of which are dried for not less than 2 months. Montefalco Sagrantino "Secco" and "Passito" may not be made available for consumption before having been aged at least 30 months, of which at least 12 months in wooden casks for the "Secco", while for the "Passito" aging in wood is not mandatory.

The aging period begins as of December 1st of the year the grapes were grown. Sagrantino Passito goes well with unleavened sweet pastries, especially cookies, and crostate (tarts) with blackberry or red fruit jams. It is drunk as a meditation wine or, when aged, with sharp pecorino cheeses. Sagrantino Secco is suitable roasts, venison, furred game and hard cheeses.

MONTEFALCO DOC

Made from 60-70% Sangiovese and 10-15% Sagrantino grapes, with the addition of a maximum 30% of other non-aromatic red grape varieties. The production zone includes the entire territory of the Communes of Montefalco, Bevagna, Gualdo Cattaneo, Castel Ritaldi and Giano dell'Umbria in the province of Perugia. Aging of 18 months is required, which becomes 30 months for Rosso Riserva.

A white, Montefalco Bianco, is also produced from at least 50% Grechetto grapes and 20-35% Trebbiano Toscano; there may also be a maximum of 15% of other varieties. The vinification and mandatory aging operations must be done within the communes included in the production zone. Montefalco Rosso is suitable for pork, stewed lamb and mutton, grilled and braised red meats, game and sharp aged pecorino cheeses.

TORGIANO RISERVA DOCG

La zona di produzione è l'intero territorio del comune di Torgiano, con esclusione dei terreni alluvionali lungo il corso dei fiumi Tevere e Chiascio, nonché dei terreni a fondovalle e lungo i fossi che scendono sul lato Nord della collina di Brufa.

Questo territorio, il primo a ricevere la DOC in Umbria nel 1968, è stato anche il primo ad ottenere la DOCG nel '90. I suoi vini hanno sempre goduto di un'immagine eccellente, anche al di fuori del nostro paese, e sono dovunque degni ambasciatori dell'Umbria enologica.

Il Rosso Riserva è senz'altro il più prestigioso: è un vino ricco e complesso, adatto ad un lungo invecchiamento. Torgiano Rosso Riserva: da uve Sangiovese dal 50 al 70%, Canaiolo dal 15 al 30%, Trebbiano fino al 10%; possono concorrere altri vitigni rossi (Ciliegiolo, Montepulciano ) fino ad un massimo del 15%.

Dove avere un invecchiamento minimo di tre anni, a partire dal 1° novembre dell'anno di raccolta delle uve. Ha colore rosso rubino brillante, profumi vinosi e delicati, che diventano complessi con l'invecchiamento. Al gusto asciutto, armonico, di giusto corpo e persistente. Accompagnatelo con arrosti di carni bianche e rosse, pollame nobile, cacciagione e formaggi stagionati a pasta dura.

TORGIANO DOC

La zona di produzione è quella dell'intero territorio del comune di Torgiano, in provincia di Perugia. Situata a Sud-Est di Perugia, è caratterizzata da colline non molto elevate, tra i 180 e i 300 metri di altezza. I terreni sono costituiti da argille sabbiose e calcaree su una base tufacea. Recentemente questa denominazione, che contava su un Bianco e un Rosso, è stata notevolmente ampliata e comprende oggi una nutrita serie di vini 'varietali', da vitigni vinificati pressoché in purezza, e uno spumante. Il pregiato Rosso Riserva è stato promosso al rango di DOCG.

Bianco di Torgiano
da uve Trebbiano dal 50 al 70%, Grechetto dal 15 al 40%; possono concorre altri vitigni bianchi raccomandati o autorizzati nella provincia fino ad un massimo del 15%. Ha colore giallo paglierino più o meno intenso, profumi vinosi, floreali e gradevoli; al gusto è asciutto, leggermente fruttato e piacevolmente acidulo. Da accompagnare ad antipasti di magro, minestra di farro, tagliolini agli scampi e pesce al forno.

Rosso di Torgiano
da uve Sangiovese al 50%, Canaiolo dal 15 al 30%, Trebbiano fino al 10%; possono correre altri vitigni rossi raccomandati o autorizzati nella provincia fino a un massimo del 15%. Dove avere un invecchiamento minimo di 13 mesi, di cui almeno 6 in bottiglia. Di colore rosso rubino, ha profumi vinosi e delicati; in bocca è asciutto, armonico, di giusto corpo. Accompagnatelo a fritture miste, porchetta perugina, coniglio alla cacciatora e formaggi saporiti.

Rosato di Torgiano
da uve Sangiovese al 50%, Canaiolo dal 15 al 30%, Trebbiano fino al 10%; possono concorrere altri vitigni rossi raccomandati o autorizzati nella provincia fino a un massimo del 15%. Ha colore rosa salmone tenue, profumi fruttati e al gusto è asciutto, fresco e vivace. Ottimo con antipasti caldi, omelette con formaggi e verdure, insaccati e minestre di legumi.

Chardonnay di Torgiano
Chardonnay per almeno l'85%; possono concorrere altri vitigni bianchi raccomandati o autorizzati nella provincia fino a un massimo del 15%. Ha colore pellegrino più o meno intenso e profumi caratteristici, intesi e gradevoli; al gusto è asciutto, fruttato e leggermente acidulo. Ottimo aperitivo, si accompagna ad antipasti freddi, pesce bollito e passatelli in brodo.

Pinot Grigio di Torgiano
Pinot grigio per almeno l'85%; possono concorrere altri vitigni bianchi raccomandati o autorizzati nella provincia fino a un massimo del 15%. Ha colore giallo paglierino più o meno intenso, odore fine e fruttato e gusto asciutto, fragrante, fresco. Si accompagna a verdure gratinate, pesce bollito, carni bianche alla griglia, formaggi cremosi.

Riesling Italico di Torgiano
Riesling italico per almeno l'85%; possono conoscere altri vitigni bianchi raccomandati o autorizzati nella provincia fino a un massimo del 15%. Ha colore giallo paglierino più o meno intenso, profumi delicatamente floreali, in bocca è gradevolmente acidulo e fruttato. Servitelo con antipasti magri, pesce bollito o al cartoccio, spaghetti con le vongole e formaggi freschi.

Cabernet Sauvignon di Torgiano
Cabernet Sauvignon per almeno l'855; possono concorrere altri vitigni rossi raccomandati o autorizzati nella provincia di fino a un massimo dell15%. Dove avere un invecchiamento minimo di 13 mesi, di cui almeno 6 in bottiglia. Ha colore rosso granata, profumi persistenti e tipici del vitigno e sapore asciutto con retrogusto caratteristico. Ideale con carni arrosto, risotti con ragù di carne e formaggi stagionali.

Pinot Nero di Torgiano
Pinot nero per realmente l'85; possono concorrere altri vitigni rossi raccomandati o autorizzati nella provincia fino a un massimo del 15%. Dove avere un invecchiamento minimo di 13 mesi, di cui almeno 6 in bottiglia. Ha colore rosso granata tendente al porpora, profumo pieno e persistente, tipico del vitigno, e al gusto è asciutto e di corpo. Accompagnatelo con carni bianche alla griglia, piccione arrosto e coniglio in umido.

Torgiano Spumante
Chardonnay dal 40 al 50% e Pinot nero dal 40 al 50%; possono concorrere altri vitigni bianchi raccomandati o autorizzati nella provincia fino a un massimo del 15%. Deve essere elaborato con il metodo classico e matura sulle facce per almeno 24 mesi. Ha perlage fine e persistente, colore paglierino più o meno intenso e profumi leggeri e piacevolmente fruttati. Al gusto è secco, elegante e armonico, con vago sentore di mela e biancospino. Ottimo come aperitivo, si accompagna a pesci bolliti e a primi piatti delicato



ASSISI DOC

Dai vigneti ubicati in terreni di favorevole esposizione e rientranti nella fascia pedecollinare compresa tra 180 e 350 s.l.m., in parte del territorio amministrativo dei comuni di Assisi e Spello, in provincia di Perugia, e dello stesso capoluogo, si ottengono i seguenti tipi di vino:

Bianco – con le uve di Trebbiano (50 – 70%) e di Grechetto (10 – 30%), cui possono essere aggiunte quelle di altri vitigni a bacca bianca della zona (massimo 40%); ha colore giallo paglierino con riflessi verdognoli; odore gradevole, fresco, caratteristico; sapore asciutto, fresco, leggermente fruttato; Gradazione minima: 10,5°. Uso: da aperitivo o da pasto.

Grechetto – con le uve dell'omonimo vitigno (minimo 85%) ed eventualmente con quelle di altri vitigni a bacca bianca della zona; ha colore giallo paglierino tenue; odore gradevole, fresco, caratteristico; sapore asciutto, fresco, leggermente amarognolo, fruttato, armonico. Gradazione minima: 11,5°. Uso: da pesce.

Rosso – con le uve di Sangiovese (50 – 70%) e di Merlot (10 – 30%), cui possono essere aggiunte quelle di altri vitigni a bacca rossa della zona (massimo 40%); ha colore rosso rubino; odore vinoso, caratteristico, profumato; sapore asciutto, corposo, armonico, intenso e persistente. Gradazione minima: 12°. Uso: da pasto.

Rosato – con le stesse uve del Rosso; ha colore rosato più o meno intenso; odore vinoso, delicato; sapore asciutto, fresco, armonico. Gradazione minima: 11°. Uso: da pasto.

Novello – con le stesse uve del Rosso; ha colore rosso rubino con sfumature violacee; odore fruttato, persistente; sapore armonico, fresco, talvolta vivace. Gradazione minoma: 11°. Uso: da pasto.

COLLI ALTOTIBERINI DOC

La zona ha tradizioni vitivinicole sin dal tempo dei Romani (le vigne locali sono citate con ammirazione da Plinio il Vecchio), ma, ancor, prima, dal tempo degli Etruschi. Andrea Bacci , nel XVI secolo, descrive così la zona:' sui due lati del Tevere si allargano campi festosi e ricchi pascoli, dai quali si innalzano dolci colline, rivestite in parte di lunghe file di olivi e in parte di vigneti curatissimi'. La zona di produzione comprende parte dei territori comunali di San Giustino, Cisterna, Città di Castello, Monte Santa Maria Tiberina, Montone, Umbertide, Gubbio, Perugia e provincia. Il territorio si estende lungo le colline su entrambe le sponde dell'alta valle del Tevere, fino alla periferia di Perugia. I terreni hanno tessitura siliceo-argillosa e calcareeo-argillosa.

Bianco: Trebbiano dal 75 al 90%, Malvasia 10%; possono concorrere altri vitigni bianchi raccomandati nella provincia fino a un massimo del 15%. Ha colore giallo paglierino più o meno intenso, profumo caratteristico e gradevole; ha sapore asciutto, gradevole, armonico. Si accompagna a primi piatti delicati, pesce di lago e di fiume e formaggi freschi.

Rosso e Rosato: Sangiovese dal 55 al 70%, Merlot dal 10 al 20%; possono concorrere altre uve rosse raccomandate nella provincia fino a un massimo del 15%. Ha colore roso rubino, profumo vinoso, caratteristico, sapore asciutto, rotondo, gradevole. Da abbinare a minestre di legumi, risotti, pollo arrosto.

COLLI AMERINI DOC

La vocazione alla coltivazione della vite di questa zona è documentata da Virgilio che, Georgiche, ricorda come gli abitanti di Amelia preparino i salici a reggere le viti. Nel Medioevo furono emanate dal libero comune disposizioni tassative sui modi e tempi di coltivare e raccogliere l'uva. Sono considerati idonei i terreni ben esposti della fascia pedocollinare, tra i 90 e i 450 metri di altezza. L'approvazione della DOC nel 1989 ha impresso ai vini di questa zona, un tempo piuttosto 'rustici', un notevole miglioramento qualitativo.

Bianco Trebbiano dal 70 all'85%; Grechetto, Verdello, Garganega, Malvasia, congiuntamente o disgiuntamente, fino a un massimo del 30%, di cui la Malvasia, se è presente, non supera il 10%; possono concorrere altre uve bianche raccomandate nella provincia fino a un massimo del 15%. Ha colore paglierino con riflessi verdolini, profumi delicati e fruttati di buona intensità e al gusto è secco, armonico, vellutato ma pieno, con lieve retrogusto amarognolo. Si abbina a salumi primi piatti con verdure saporite, fritture di pesce.

Rosso, Novello, Rosato, Rosso Superiore Sangiovese dal 65 all'80%; Montepulciano, Ciliegiolo, Canaiolo, Merlot, Barbera, congiuntamente o disgiuntamente, fino a un massimo del 35%,di cui il Merlot, se presente, non supera il 10%; possono concorrere altre uve rosse raccomandate nella provincia fino ad un massimo del 15%.
- Rosso ha colore rosso rubino in gioventù, che tende al granato con l'invecchiamento; ha profumo vinoso e gradevole da giovane, fine e molto persistente se invecchiato. Si abbina a primi piatti con sughi di carne, carne alla brace e formaggi mediamente stagionati.
- Novello è uno dei pochissimi Novelli italiani DOC. Ha colore rosso rubino più o meno intenso con sfumature violacee, profumi fruttati e persistenti e al gusto armonico, equilibrato,rotondo ma vivace per fragranza di fermentazione. Da accompagnare ai primi piatti della cucina regionale, ai salumi ma anche preparazioni di pesce di lago.
- Rosato ha colore rosa salmone più o meno intenso; ha profumi intensi di fruttato delicati e persistenti; al gusto è delicatamente rotondo, fresco, di corpo. Si abbina a risotto con tartufo nero, minestra di farro, umbricelli con sugo di maiale.
- Rosso superiore ottenuto da selezione e diradamento delle uve, invecchiamento di due anni, dei quali sette mesi in piccole barriques di rovere. Ha colore rosso rubino in gioventù e, con l'invecchiamento, tende al granato. Abbinato ai piatti di carne tipici umbri: brasati, cinghiale, cacciagione.

Malvasia Malvasia minimo 85%, il rimanente 15% dovrà essere costituito da Trebbiano, da solo o congiuntamente ad altri vitigni bianchi gradevole, caratteristico, delicatamente profumato; ha sapore asciutto, di buon corpo, con fondo caratteristico e tendenzialmente vellutato. Da accompagnare ad antipasti di magro, ravioli con ricotta, frittate alle erbe.




COLLI DEL TRASIMENO DOC

Anche in questa zona la coltura della vite è antichissima, agevolata dal dolce clima lacustre e dai pendii collinari che favoriscono l'esposizione della vite ai raggi del sole: un'altra prova di come la diversità del microclima favorisca la produzione di tipi diversi di vini. Il territorio dei Colli Trasimeni si presta molto bene alla coltivazione della vite grazie all'esposizione ben soleggiata nonché a un microclima caratteristico, determinato dagli scambi termici e dall'evaporazione che sono propri dei bacini lacustri; in tempi recenti diverse aziende si sono impegnate, specie con il Rosso, per ottenere prodotti più strutturati e longevi.

Bianco Trebbiano dal 60 all'80%; Malvasia, Verdicchio, Verdello e Grechetto, da soli o congiuntamente, fino a un massimo del 40%. Questo bianco, di aspetto brillante, di colore paglierino chiaro, dal sapore delicato, asciutto, armonico, leggermente fruttato è ottimo come aperitivo e per antipasti. E' particolarmente adatto per essere servito con piatti di pesce. Temperatura ideale di servizio 8° - 10°.

Rosso Sangiovese dal 60 all'80; Ciliegiolo, Gamay, Malvasia e Trebbiano, da soli o congiuntamente, fino a un massimo del 4015; ha colore granato, più o meno intenso, tendente al rosso mattone con l'invecchiamento. Vino di bella veste, color rosso rubino carico, con riflessi aranciati, se di prolungato invecchiamento. E' un vino corposo e austero, brillante e vellutato; il suo profumo è gradevolmente vinoso e il gusto è persistente. Particolarmente adatto per accompagnare arrosti, selvaggina e formaggi. Temperatura ottimale di servizio 18°.

COLLI MARTANI DOC

I territori sulla sinistra del Tevere sono ricchi di testimonianze dell'attività vitivinicola svolta, nella zona, dagli Etruschi, prima e dai Romani, poi. Il vino locale è ricordato particolarmente per la buona attitudine al lungo invecchiamento. Rinomata per la produzione di vino fin dai tempi dell'antica Roma (ne parlano Marziale e Plinio il Vecchio) questa zona, che comprende una vasta area a Nord-Est e a Sud-Ovest del crinale dei Colli Martani, è in rapida ascesa qualitativa. La produzione, diversamente da quanto accade nelle zone vicine è incentrata sui monotivigni. Molti produttori di Montefalco allargano la loro gamma con questi vini DOC.

Trebbiano
Trebbiano minimo 85%, Trebbiano Spoletino, Grechetto, Malvasia bianca di Candia, Malvasia, Garganega e Verdicchio, da soli o congiuntamente, fino a un massimo del 15%. Ha colore paglierino con riflessi verdolini, profumi leggermente vinosi caratteristici; al gusto è asciutto, acidulo, leggermente fruttato, caratteristico e fine. Accompagnatelo a paste asciutte con sughi di pesce, insalata di pollo, frittate di verdure.

Grechetto
Grechetto per almeno l'85%; Trebbiano, Spoletino, Malvasia e Malvasia di Candia, Garganega e Verdicchio, da soli o congiuntamente, fino a un massimo del 15%. Questo vino può essere designato con la sottodenominazione geografica 'di Todi', qualora ottenuto esclusivamente da uve prodotte nel comune di Todi. Ha colore giallo paglierino e profumi leggermente vinosi, delicati e caratteristici. Ha sapore secco (o leggermente abboccato), vellutato, retrogusto lievemente amarognolo, fruttato, caratteristico, armonico. Si accompagna ad antipasti caldi e a primi piatti saporiti della cucina regionale come i rigatoni alla norcina.

Sangiovese e Sangiovese Riserva
Sangiovese minimo 85%; Canaiolo, Ciliegiolo, Barbera, Merlot, Montepulciano, Trebbiano, Trebbiano Spoletino, Grechetto, Malvasia e Malvasia di Candia, Garganega e Verdicchio, da soli o congiuntamente, fino a un massimo del 15%. Le uve bianche non devono superare il 10% del totale complessivo dei vitigni complementari. Questo vino non può essere immesso al consumo prima di aver subito un invecchiamento obbligatorio di almeno un anno. Si ha una gradazione di 12° e viene invecchiato per due anni, di cui almeno uno in botti di rovere, può portare la dizione Riserva. Ha colore rosso rubino se giovane, con sfumature arancione e granata se invecchiato; ha profumi vinosi e caratteristici che diventano eterei con l'invecchiamento. Al gusto è asciutto, armonico, leggermente tannico e piacevolmente amarognolo. Ha sentori caratteristici di frutti rossi e delicatamente erbacei. Accompagnatelo con pasta al forno, polenta con le spuntature porchetta umbra formaggi stagionati.




COLLI PERUGINI DOC

Come in molte altre zone anche in questa esistono testimonianze dell'attività vitivinicola di Etruschi e Romani. E' però soltanto dagli inizi del 900 che i vini perugini hanno acquistato fama e importanza sul mercato nazionale. La zona comprende in parte i territori dei comuni di Perugia, Deruta, Masciano, Fratta Todina, Monte Castello Vibio e Piegaro, in provincia di Perugia, e San Venanzio in provincia di Terni. Questa zona, che si estende a Sud di Perugia sulla destra del fiume Tevere, ha un clima e un'esposizione particolarmente favorevoli alla viticoltura. E' interessante notare come, nei Colli Perugini, siano ancora presenti antiche varietà di vitigni autoctoni, quali il Mostiola, il Tintarolo, la Pecorina e il Lupeccio. Il suolo di questa zona è, in genere, argilloso con una forte componente calcarea, riscontrabile nel colore chiaro del terreno.

Bianco
Trebbiano dal 65 all'85%; Verdicchio, Grechetto, Garganega e Malvasia, da soli o congiuntamente, dal 15 al 35%, con una presenza della Malvasia non superiore al 10% del totale. Ha colore giallo paglierino con riflessi verdolini e profumo fruttato, gradevole e caratteristico. Al gusto è asciutto e fresco, delicatamente fruttato. Da abbinare a minestra di riso con fegatini di pollo, frittata con salsiccia e formaggi freschi.

Rosso e Rosato
Sangiovese dal 65 all'85%; Montepulciano, Ciliegiolo, Barbera e Merlot, da soli o congiuntamente, dal 15 al 35%, con una percentuale di Merlot non superiore al 10% del totale. Il rosso ha colore rubino più o meno intenso; odore vinoso, delicato, con profumi caratteristici; al gusto è asciutto e sapido, di buon corpo. Accompagnatelo a primi piatti con sughi di carne, pollame arrosto, fagioli con le cotenne. Il rosato ha colore rosato più o meno intenso, odore delicatamente vinoso, sapore asciutto, armonico e fresco. Si abbina a crostacei salati, torte rustiche, fettuccine alla romana e formaggi a media stagionatura.

LAGO DI CORBARA DOC

In provincia di Terni, nell'intero territorio comunale di Baschi e in parte in quello di Orvieto, tra cui la frazione di Corsara (dove si trova l'omonima diga sul fiume Tevere) si producono diversi tipi di vino rosso raggruppati sotto l'unica denominazione "Lago di Corbara". Tale denominazione senz'altra qualificazione aggiuntiva è riservata al vino:

Rosso
ottenuto con uve Cabernet Sauvignon e/o Merlot e/o Pinot Nero (minimo 70%) e con quelle di Aleatico, Barbera, Cabernet Franc, Lanaiolo, Cesanese, Ciliegiolo, Colorino, Dolcetto, Montepulciano; ha colore rosso rubino, tendente al granato con l'invecchiamento; odore vinoso, gradevole; sapore sapido, armonico, a volte austero. Gradazione minima: 12,5°.

La stessa denominazione è riservata anche ai seguenti vini con specificazione di vitigno, prodotti con almeno l'85% di uve del vitigno corrispondente e con l'eventuale aggiunta di altre uve a bacca rossa della zona:

Cabernet Sauvignon
ha colore rosso rubino intenso; odore caratteristico, intenso; sapore pieno, vellutato giustamente tannico. Gradazione minima: 12,5°.

Merlot

ha colore rosso rubino intenso; odore caratteristico, sapore pieno, vellutato, con ricordi di frutta. Gradazione minima: 12,5°.

Pinot Nero
ha colore rosso rubino poco intenso; odore caratteristico, marcato, a volte con ricordi di fragole; sapore asciutto, vellutato. Gradazione minima: 12,5°.

ORVIETO DOC

La zona di produzione comprende, tutto o in parte, il territorio di Orvieto, Allerona, Alviano, Baschi, Castel Viscardo, Ficulle, Guardea, Montecchio, Fabbro, Montegabbione, Monteleone d'Orvieto, Porano, in provincia di Terni; Bagnoreggio, Castiglione in Teverina, Civitella d'Agliano, Graffignano, Lubriano, in provincia di Viterbo, nel Lazio. L'Orvieto è uno dei bianchi italiani più conosciuti nel mondo e da solo rappresenta circa tre quarti della produzione a denominazione di origine dell'Umbria. La tradizione vinicola dell'Orvietano ha radici antiche. Gli Etruschi avevano scavato cantine nel massiccio tufaceo, che caratterizza la zona, e nel fresco di queste grotte la fermentazione si completava solo dopo parecchi mesi, lasciando al vino un residuo zuccherino che contribuì non poco a decretarne il successo, mentre i Romani lo esportarono fin nelle Gallie.

Nel Medioevo e nel Rinascimento fu uno dei vini preferiti dalla Corte pontificia (Paolo III Farnese ne era particolarmente ghiotto, Gregorio XVI volle che il suo corpo fosse lavato con questo vino prima di essere inumato); fu lodato da poeti, artisti e uomini insigni, tra cui il Pinturicchio, il quale, quando dipinse in Orvieto, pretese per contratto che gli fornissero 'tanto vino quanto fosse riuscito a berne'. Addirittura il vino ha avuto un ruolo significativo nella costruzione del Duomo di Orvieto: tra il 1347 e il 1349, i Maestri che lavoravano nella cava di Monte Piso per estrarre e sbozzare la pietra di travertino ne acquistavano periodicamente delle quantità, insieme alle ciotole e panatelle per berlo; ma ricordi più clamorosi sono quelli dei 'rumori' sollevati ad Orvieto come in altre città dalle maestranze per averne gratis delle quantità. Gli orari di lavoro infine prevedevano delle soste a metà mattina e a metà pomeriggio destinate alle bevute del 'mistu' forse acqua e vino. Oggi predomina la versione secca, ma continua la tradizione della produzione di Orvieto abboccato, amabile e dolce. Alcuni produttori della zona classica ne elaborano eccellenti versioni da uve sovramature attaccate dalla muffa nobile, la Botrytis cinerea, che gli conferisce caratteri unici di concentrazione ed eleganza. Nelle mattinate di autunno, generalmente, si forma una fitta nebbia che favorisce lo sviluppo sui grappoli di questa muffa particolare che si nutre dell'acqua contenuta nella polpa degli acini e che dilata i pori della buccia senza romperla, provocando così l'evaporazione quando i grappoli si riscaldano ai raggi del sole. I mosti che si ottengono sono quindi molto zuccherini, ricchi di glicerina che conferisce al vino una particolare 'untuosità', con concentrazione di tutti i componenti aromatici. La raccolta di queste uve avviene con molto ritardo ed è eseguita in più tempi successivi, al fine di ottenere il completo verificarsi del fenomeno. Circa la metà del raccolto va a scomparire sotto forma di acqua evaporata, ma la qualità vuole i suoi sacrifici. Nell'ambito della zona di produzione della denominazione di origine sono due i principali tipi di terreno presenti, di cui uno di origine vulcanica derivato da lave e tufi l'altro di origine sedimentaria formato da ciottoli e sabbie plioceniche o da argille plioceniche. Nel secondo tipo di terreno, insieme con le sabbie e i ciottoli si trovano spesso interessanti sedimenti fossili.

Orvieto e Orvieto Classico
si ottengono da uve Trebbiano (Procanico) dal 40 al 60%, Verdello dal 15 al 25%, Greghetto, Canaiolo bianco (Drupeggio) e Malvasia per il restante, purché la Malvasia non superi il 20% del totale. Possono concorrere per 15% altri vitigni bianchi non aromatici raccomandati o autorizzati nelle province di Terni e di Viterbo. Ha colore bianco paglierino più o meno carico, profumi delicati, fruttati e gradevoli Abbinamenti: il tipo secco (dal lieve retrogusto amarognolo) risulta un buon aperitivo e accompagna bene minestre di verdure senza pomodoro e primi piatti asciutti anche a base di pece. Molto adatto con secondi piatti di pesce bollito o arrosto e carni bianche (tacchino, coniglio), galantina di pollo, preparate in modo delicato; indicato con verdure bollite o in padella, trova un felice connubi con gli asparagi al burro. I tipi abboccato e amabile trovano la loro migliore collocazione con piatti a base di fegato, con alcuni formaggi saporiti e leggermente piccanti, tra i quali pecorino di fossa e cenerino, e con macedonie di frutta. Il tipo dolce (soprattutto vendemmie tardive e muffe nobili) trova il suo merito spazio tra i vini 'da meditazione' o in felici abbinamenti con fois gras, sia fresco che in paté, formaggi fermentati (Gorgonzola dolce, Roquefort, Stilton, Blue Cheese) o di capra, biscotteria secca con nocciole o mandorle e dolci delicati senza crema, cioccolata o panna. Il vino definito 'muffa nobile' ha colore giallo-oro, bouquet elegante ed avvolgente, ricco ed 'untuoso'. Sapore nobile, suadente e di armoniosa morbidezza, dolce e lungo. E' adatto ad un lungo invecchiamento.




ROSSO ORVIETANO DOC

La denominazione "Rosso Orvietano" o "Orvietano Rosso" è riservata a diverse tipologie di vino rosso, ottenute da vigneti ubicati sui terreni vocati dell'intero territorio di ben quattordici comuni della provincia di Terni, tra cui Orvieto. Tale denominazione senza altra qualificazione aggiuntiva è riservata al vino:

Rosso
ottenuto con le uve di Aleatico, Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Canaiolo, Ciliegiolo, Merlot, Montepulciano, Pinot Nero, Sangiovese (minimo 70%) e con quelle di Barbera, Cesanese comune, Colorino e/o Dolcetto; a colore rosso rubino vivace intenso talvolta con riflessi violacei; profumo vinoso intenso, talvolta erbaceo; sapore morbido, elegante e vellutato. Gradazione minima: 11.5°. Uso: Da pasto

La stessa denominazione è riservata anche ai seguenti vini con specificazione di vitigno, prodotti con almeno l'85% di uve del vitigno corrispondente e con l'eventuale aggiunta di altre uve a bacca rossa della zona:

Aleatico
ha colore rosso granato con tonalità violacee; profumo finemente aromatico, caratteristico; sapore tipico, morbido, vellutato, talvolta mabile o dolce. Gradazione minima: 11.5°. Uso: da fine pasto.

Cabernet o Cabernet Franc o Cabernet Sauvignon
ha colore rosso rubino intenso con lievi riflessi violacei, tendente al granato con l'invecchiamento; profumo intenso, persistente, caratteristico; sapore asciutto, con retrogusto caratteristico, delicatamente erbaceo. Gradazione minima: 11.5°. Uso: da pasto.

Canaiolo
ha colore rosso rubino tendente al granato con l'invecchiamento; profumo delicato, caratteristico; sapore vellutato, con bouquet tipico. Gradazione minima: 11.5°. Uso: da pasto.

Ciliegiolo
ha colore rosso rubino intenso; profumo vinoso, delicato; sapore fruttato, con retrogusto caratteristico. Gradazione minima: 11.5°. Uso: da pasto.

Merlot
ha colore rosso rubino con riflessi violacei, talvolta tendente al rosso mattone con l'invecchiamento; profumo vinoso, gradevole; sapore pieno, morbido, armonico. Gradazione minima: 11.5°. Uso: da pasto.

Pinot Nero
colore rosso rubino tendente al granato; profumo intenso, persistente, caratteristico; sapore asciutto, di corpo, caratteristico, armonico. Gradazione minima: 11.5°. Uso: da pasto.

Sangiovese colore rosso rubino tendente al granato con l'invecchiamento; profumo vinoso, caratteristico; sapore asciutto, armonico, gradevolmente tannico se giovane, piacevolmente amarognolo, fruttato, caratteristico. Gradazione minima: 11.5°. Uso: da pasto.

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